Immersione sottoghiaccio al Lago Santo, l'esperienza di Marco

di Marco Cesari

Eccoci qua... E' passato un anno dall'ultima volta che abbiamo parlato di ghiaccio insieme. Anche quest'anno l'Energy sub, la mia società, mi ha proposto di partecipare all'immersione sottoghiaccio organizzata dal FIAS PARMA.
Così la mattina del 6 di Febbraio mi sono ritrovato con i miei compagni al Lago Santo posto a 1500 metri d'altitudine sull'Appennino Parmense, non essendo la prima esperienza, questa volta mi sono interessato maggiormente all'organizzazione tecnica / logistica e alla fatica che ci vuole per permettere a subacquei come il sottoscritto di poter gioire delle sensazioni che queste immersioni danno... Non avendo partecipato attivamente all'organizzazione mi sono rivolto al mio "guru" subacqueo, nonché uno degli Istruttori trainanti dell'Energy Sub, Bagatti Roberto che con la sua professionalità data da tante esperienze e anni d'immersioni mi ha spiegato le varie fasi.
Cercando di essere il più possibile sintetico, per non annoiarvi con dati tecnici, Roberto mi ha spiegato che la prima condizione da valutare è lo spessore del ghiaccio che deve essere di almeno 20 cm e compatto, una volta distribuiti i vari compiti ai componenti dello Staff, la mattina del sabato hanno raggiunto il lago effettuando anche uno stancante passamano tra l'arrivo della seggiovia e il rifugio posto a circa 100m. Mentre un Istruttore incominciava la teoria dello specifico corso, un gruppo montava una tenda che verrà utilizzata dai sub per cambiarsi.
Un altro gruppo, accesa la motosega, apriva tre fori posti a triangolo così da creare un percorso di 60 m. Con la forza dei presenti, chiodi da ghiaccio, argani, palanchini e tanta pazienza, i blocchi di ghiaccio di 2m. per 2 e di 50 cm. di spessore (1900 Kg. di peso), sono stati spostati, con non poca fatica, a lato in modo da poter "agevolmente" chiudere i fori a fine manifestazione. Oltre ad un'asse per ogni foro, in modo da agevolare l'entrata e l'uscita dall'acqua, sono state posizionate delle cime zavorrate per poter creare un percorso guidato e sicuro, in quanto se si dovesse perdere di vista i fori risulterebbe impossibile sfondare il ghiaccio per riemergere.
Montato finalmente il "campo" adesso toccherà ai corsisti, che finita la parte teorica, si godranno finalmente l'immersione mettendo in atto le varie nozioni apprese. Per immergersi in sicurezza verrà fissato un moschettone alla cima di guida e dallo stesso partiranno due sagole, di circa tre metri, dove si agganceranno i sub, subito dietro, anch'esso con sagola di sicurezza, vi sarà l'accompagnatore che sarà pronto ad intervenire in caso di bisogno, effettuato il percorso godendo dei giochi di luce, riemergeranno dal terzo foro dove verranno aiutati ad uscire e dove troveranno un "apprezzato" the caldo. Fino ad ora vi ho elencato le spiegazioni tecniche datemi dal mio Istruttore, nonostante ciò la mia sete di sapere è ancora lungi da essere appagata, ho ancora tanto da scoprire e imparare e questa giornata la vedo con altri occhi... più curiosi e più fantastici..
Di domenica 6 febbraio 2005 posso affermarvi che il sole sembrava a un passo da noi, con una luce bianca, pura, accecante, dava una sensazione di caldo tepore sulla pelle e insieme al blu intenso del cielo facevano dimenticare i -10°C registrati alle 9 di mattino. Possiamo ora aggiungere la cornice a questo esplosivo quadro di colori e sensazioni? Ok! Allora aggiungo un anfiteatro di cime innevate e ricoperte di pini... che ve ne sembra?
Un po' di tensione per l'immersione? Ma no! Tutto passa subito appena ti lasci andare e entri in un mondo nuovo. Il passaggio lo avverti appena da un brivido sulle labbra e alle mani, poi ogni cosa cambia, la luce, i colori e gli stati d'animo. Quando da sotto guardi il foro nel ghiaccio, vedi le ombre, i colori di quello che succede fuori, sembra quasi una finestra che ci tiene legati al nostro mondo, alla nostra aria alla nostra vita. Quando poi ti stacchi da tutto questo e avanzi in queste acque cristalline e pure, sotto di te il buio di un fondale che non riesce ricevere un ben che minimo spiraglio di luce, ti crea una sensazione di ignoto e sconosciuto. All'orizzonte un fascio di luce scende con forza nelle profondità negli strati meno profondi si distingue perfettamente mentre man mano che sprofonda viene assorbito dall'acqua e dal buio. La luce che si diffonde assume colori fantastici che dal nero del fondo passano tutte le tonalità del verde e del giallo man mano che ci si sposta con gli occhi verso l'alto. Sopra una coltre di ghiaccio irregolare con macchie più scure e più chiare, a volte sembra uno specchio che ci riflette sul fondo, mentre a volte sembra ruvido quasi rugoso, e poi tutte le bolle d'aria che lasciamo salire verso il giaccio dove si raccolgono e a volte corrono verso i fori come dei messaggeri che vogliono segnalare e raccontare la presenza dei sub.
Non so come dire è uno spettacolo particolare e non a tutti può creare le stesse sensazioni, ogni fotogramma di questa scena è per me esposto come un dipinto nella mia memoria. Il tempo intanto passa e ci si avvicina al momento in cui devi lasciare questo angolo diverso per tornare alla tua realtà...
Ritorni a respirare normalmente, a ridere, scherzare, mangiare, e anche a lavorare. E si, perché se all'arrivo era già tutto preparato, il minimo che possiamo fare e di rendere il ritorno più leggero sulle spalle di chi da 2 giorni ha lavorato per organizzare tutto. E allora forza ragazzi, c'è chi ha smontato la tenda, chi ha aiutato nel chiudere i fori, chi ha sistemato il compressore, le bombole e l'attrezzatura e poi alla fine il passamano fino alla seggiovia... Insomma bella faticata ma tra amici e qualche scherzo tutto passa meglio... non è Vero.
Questa è stata la mia giornata al Lago Santo e per concludere ringrazio tutti gli organizzatori FIAS Parma che hanno lavorato per farci divertire e anche sognare un pò, e Energy Sub la mia società che mi ha permesso di partecipare a questa splendida esperienza tra i ghiacci ma anche tra i colori e persone vere. Per ulteriori informazioni potete visitare il sito della FIAS Parma www.fiasparma.it o quello di Energy Sport www.energysport.it che oltre ad organizzare questi eventi continuano a divulgare la subacquea con i vari corsi per ammirare il mondo sommerso e saranno lieti di includervi nella loro grande "famiglia".

Marco Cesari
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